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Due Giornate di Lavoro con Alfredo Canevaro

Trieste, 15 e 16 settembre 2006

Il lavoro con le coppie nel modello trigenerazionale

15 settembre 2006
dalle ore 9,30 alle ore 17,30
Sala Oceania
Palazzo Dei Congressi, Stazione Marittima
Molo Bersaglieri, 3 - Trieste
Come può evolvere oggi la coppia verso una relazione di lunga durata, in cui stabilità e intimità non soffochino gli spazi necessari e il soddisfacimento dei bisogni soggettivi? Il Dottor Canevaro pone l’accento sulla dimensione intima e sul reciproco care-giving dei partners, quali valori da ricercare e salvaguardare per un’esperienza evolutiva della coppia, delineando il concetto di amore co-terapeutico. La sua esperienza personale in ambito di terapia familiare, iniziata nel 1968, gli ha consentito di comprendere che le influenze delle famiglie di origine, così come hanno accompagnato le fasi individuali di crescita, di autonomia, di distacco e di progettualità esistenziale, continuano a condizionare l’andamento della coppia, attraverso il vincolo delle alleanze. La differenziazione dal contesto originario che ci ha dato la vita e il nome è un percorso che non finisce mai perché gli schemi affettivi, culturali e psicologici accumulati si autoalimentano nel passaggio da una fase all’altra del ciclo vitale. Il cordone ombelicale costituito per noi dalle generazioni dei nostri nonni e dei nostri genitori rende complesso il lavoro di differenziazione e le “disfunzioni” dell’intero sistema trigenerazionale spesso si ripercuotono sulla coppia. Affrontare i problemi di coppia significa anche affrontare le “disfunzioni” relazionali del sistema familiare d’origine.
Allargamento ai familiari significativi durante la terapia individuale di un adulto
 
16 settembre 2006
dalle ore 9,30 alle ore 17,30
Sala Oceania
Palazzo Dei Congressi, Stazione Marittima
Molo Bersaglieri, 3 - Trieste
 
Uno dei miti più estesi e pervasivi nel campo della psicoterapia è che un soggetto considerato adulto dal punto di vista anagrafico, secondo i canoni tradizionali del ciclo vitale individuale deve essere emotivamente autonomo dalla sua Famiglia d’ Origine anche e soprattutto durante la gestione di un eventuale processo terapeutico che lo coinvolge. Uno degli aspetti critici delle psicoterapie individuali è stato indicare ai clienti il distacco dalla “Famiglia d’Origine”, con il rischio di produrre inconsapevolmente dei CUT-OFF tra i pazienti e i parenti, favorendo fallimenti terapeutici o successi parziali imputati poi alle “difficoltà” dei pazienti. Chiamare in seduta i personaggi significativi del cliente, insieme o separatamente, può costituirsi in una risorsa di valore inestimabile non solo per confrontare mondo interno e mondo esterno del paziente ma anche per produrre un evento significativo per la vita della famiglia, allargando gli effetti positivi di un intervento terapeutico. Nella prima parte del Seminario, il Dott. Canevaro presenterà i fondamenti teorici del suo operato, facendo vedere alcuni brani video-registrati di sedute allargate. Nel pomeriggio illustrerà e farà sperimentare ai colleghi un esercizio esperienzale, creato per favorire il processo di differenziazione del giovane adulto dai suoi genitori.
 
Alfredo Canevaro
 
Bibliografia 
 
Psichiatra e psicoterapeuta di origine argentina, lavora in Italia dal 1988 e svolge attività clinica, di supervisione e di insegnamento. Nel 1968 a Buenos Aires fonda, insieme ad altri, una comunità terapeutica di struttura multifamiliare per pazienti psicotici e loro parenti, dove lavora come vicedirettore fino al 1981. Parallelamente si sottopone ad una sua analisi personale completando la formazione psicoanalitica, volutamente fuori dalla Associazione Psicoanalitica Argentina, per discrepanze con l'insegnamento tradizionale, all'epoca impermeabile all'orientamento familiare. Evolve verso un pensiero sistemico complesso, integrato da diversi setting: individuale, gruppale e familiare, nella costante ricerca di una maggiore efficacia terapeutica. Fonda nel 1977 "TERAPIA FAMILIAR", la prima rivista specializzata in lingua spagnola, di cui è direttore fino il 1993. First President della "Sociedad Argentina de Terapia Familiar" dal 1978 al 1983, contribuisce alla istituzionalizzazione della Terapia Familiare nel suo paese di origine. In contatto con il pensiero di Mara Selvini Palazzoli, la invita a Buenos Aires nel 1981, insieme a Giuliana Prata, per una settimana di lavoro nella “Sociedad Argentina de Terapia Familiar” e promuove la pubblicazione in spagnolo di "Paradosso e Contro paradosso" nel 1982. E' membro della “American Family Therapy Academy” dal 1982 e del board di numerose riviste del settore, sia statunitensi sia europee. E’ socio ordinario della SIPPR dal 1988.
ISCRIZIONI
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 12 settembre 2006 presso la Segreteria Organizzativa, specificando il nominativo ed un recapito telefonico:
Centro Padovano di Terapia della Famiglia
Via Martiri della Libertà n. 1, 35137 Padova - tel. e fax: 049/8763778 - e-mail: info@cptf.org

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