Trieste – Seminario sullo stress lavorativo in ambito credito – assicurativo

Seminario sullo stress lavorativo in ambito credito – assicurativo


La conferenza si propone di trattare il tema dello stress lavoro correlato da un punto di vista psicologico declinandolo in tre fasi:
– asse fisiologico dello stress e concetto di arousal di attivazione
– processi interni psicologici
– strumenti per la gestione dello stress
Nello specifico, verrà esposto inizialmente il concetto di arousal di attivazione cerebrale con una spiegazione dell’asse dello stress. Partendo dalle percezioni sensoriali dello stimolo stressogeno si prosegue in un elaborazione delle aree associative del cervello inerente l’intensità e la pericolosità dello stimolo percepito, attraverso un processo di categorizzazione.
Successivamente, in base alla minacciosità attribuita allo stimolo percepito, viene rilasciato dall’adenoiposifi, l’ormone adenocorticotropo (ACTH), che stimola a sua volta il rilascio da parte delle ghiandole surrenali, di corticosteroidi, tra cui il cortisolo, quest’ultimo, a lungo andare, dannosoper l’organismo.
In questa prima fase descrittiva troverà spazio una disamina della percezione eccessiva di pericolosità attribuita agli stimoli lavorativi, alla ricerca di un punto chiamato arousal di attivazione ottimale ,in cui la persona è attiva ma non preoccupata. Verrà inoltre fornita una panoramica degli effetti dello stress in funzione del tempo, spiegando come i rischi risiedano principalmente nell’eccessivo protrarsi temporale dello stesso.
Per quanto riguarda la seconda fase, si tratteranno i processi interni psicologici, verrà posta attenzione sull’importanza della categorizzazione inerente la minacciosità dello stimolo lavorativo e sui meccanismi disfunzionali fondamentali quali sono l’ansia e il senso di colpa con cui notoriamente ci autopuniamo ogni qualvolta percepiamo di non aderire alle nostre e altrui aspettative (esempio: datore di lavoro, colleghi/e).
Verranno inoltre descritti processi quali l’identità professionale e l’idea positiva di se stessi come lavoratori con specifico riferimento ad eventuali fallimenti in task lavorativi e relative incidenze sulla propria autostima.
Per finire la seconda fase, verrà trattato l’iperinvestimento lavorativo, argomento cardine per quanto riguarda i rischi professionali legati allo stress e i suoi possibili effetti sulla nostra condizione di salute psicologica. Verranno qui sensibilizzati i partecipanti alla definizione dei confini tra la vita privata e lavoro, al fine di preservare preziosi spazi rigeneranti e di autoricarica, anche con riferimento alle moderne politiche di infiltrazione e debordamento aziendale nella vita privata dei lavoratori. Al fine di sensibilizzare in modo individuale ciascun partecipante sul suo specifico stato interno di rapporto con il lavoro, troverà spazio la somministrazione di un breve questionario, in forma anonima.
Infine, nella terza e ultima fase, verranno forniti degli strumenti immediatamente utili per la gestione e per il miglioramento del proprio benessere. Nella fattispecie, verranno proposte modalità per riconoscere e modulare lo stato di iperattivazione nonché per relativizzare, gli stimoli lavorativi, nel processo categoriale, al fine di poterli vivere con maggior distacco.
Per concludere verranno proposti due strumenti cardine del benessere psicologico: da un lato la maggiore consapevolezza del funzionamento del proprio apparato psichico che consente una migliore gestione nell’affrontare gli eventi stressogeni e dall’altro l’utilizzo imprescindibile della psicoterapia nell’empowerment lavorativo.